Borsisti Adisco

I nostri borsisti e professionisti

Dott.ssa Sabrina Ciappina

Il lavoro di ricerca svolto nel corso di questi anni ha dato ad ogni professionista (oncologo, psicologo, infermiere…) la possibilità di modulare la propria pratica clinica in relazione ai bisogni dei pazienti promuovendo di conseguenza il loro benessere in ottica biopsicosociale, la loro qualità di vita e la qualità dell’assistenza.

Sabrina, psicologa e psicoterapeuta presso la S.C. Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, è borsista di Adisco Piemonte dal 2018.

Grazie alla prima borsa di studio Sabrina è entrata a far parte di un progetto di ricerca volto allo sviluppo di uno strumento per valutare la sintomatologia fisica e psicologica del paziente pediatrico e del suo caregiver in base alla sua personale percezione di salute.

Sabrina ha unito fin da subito la pratica clinica alla ricerca: la somministrazione di questionari affiancata da colloqui psicologici ha permesso alla dottoressa di avvicinarsi ai vissuti e ai bisogni specifici di ogni singolo bambino o ragazzo in cura.

Dal 2019 ad oggi, grazie alla seconda borsa di studio sostenuta da Adisco Piemonte, Sabrina si occupa di costruire un protocollo per i giovani adulti guariti da tumore in età pediatrica.

Il protocollo è costituito da tre questionari che indagano l’impatto che la malattia ha avuto nella vita del paziente, le sue specifiche abilità di prendersi cura della propria salute e le aspettative in merito al momento della transizione al centro dell’adulto delle Molinette di Torino.

Grazie alle attività di ricerca e all’attività clinica di colloquio con i pazienti è stato costruito un vero e proprio protocollo utilizzato per offrire un percorso di transizione personalizzato in base alle esigenze individuali.

Dott.ssa Sabrina Ciappina

Dott. Giuseppe Pinnetta

Grazie al lavoro in un team multidisciplinare, composto da medici, farmacisti, biologi, trapiantologi e biotecnologi, possiamo dar vita a terapie personalizzate in grado di aumentare notevolmente le possibilità di guarigione. Medicinali di terapia cellulare avanzata per trattare in maniera specifica e personalizzata ogni piccolo paziente: una mission chiara e ben definita.

Giuseppe, laureato in Farmacia presso l’Università degli Studi di Sassari e specializzatosi presso l’Università degli Studi di Torino, è borsista di Adisco Sezione Piemonte da giugno 2021.

Opera in qualità di Responsabile del Magazzino GMP dell’Officina Farmaceutica della S.C. di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, presso la quale, sempre in qualità di farmacista, si occupa anche di sperimentazioni cliniche.

Come Responsabile del Magazzino dell’Officina Farmaceutica, Giuseppe si occupa di:

  • programmare e approvvigionare il magazzino con farmaci, dispositivi medici, reagenti, diagnostici e beni sanitari
  • predisporre capitolati tecnici e gare per l’acquisto di beni sanitari
  • gestire la tracciabilità di medicinali e dispositivi medici usati per la produzione di terapie cellulari avanzate
  • redigere le procedure per la gestione del magazzino
  • gestire e registrare i diversi step della lavorazione, del monitoraggio e del rilascio dei lotti di medicinali di Terapia avanzata

In relazione alla sua attività legata alle sperimentazioni cliniche, Giuseppe gestisce le diverse fasi che permettono l’utilizzo dei farmaci per terapie geniche cellulari avanzate: conservazione e monitoraggio delle temperature di stoccaggio, contabilità, dispensazione del medicinale sperimentale agli operatori di competenza ed eventuale restituzione/distruzione del farmaco sperimentale non utilizzato/scaduto.
Collabora anche alla valutazione di fattibilità e del rischio della sperimentazione e del farmaco.

Dott. Giuseppe Pinnetta

Dott.ssa Manuela Spadea

Quello in cui credo è che a piccoli passi la ricerca potrà contribuire, oltre a quanto già ha fatto incredibilmente in questi anni, a sconfiggere il cancro infantile e che di questo ognuno di noi può essere protagonista facendo la sua parte: dai nostri piccoli eroi, ai sostenitori dell’associazione, all’associazione stessa e noi operatori sanitari, clinici e non.

Manuela collabora con Adisco Piemonte come libero professionista da dicembre 2021.

È un’oncologa pediatra presso l’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; è laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Pediatria ad indirizzo oncoematologico presso l’Università degli Studi di Pisa.

Il suo lavoro si svolge prevalentemente nel Centro Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari della Regina Margherita: Manuela prende direttamente in carico i piccoli pazienti che per patologie oncoematologiche ad alto rischio o sindromi genetiche complesse vengono sottoposti a trapianto di cellule staminali.

Grazie ai progressi della ricerca, la divisione nella quale lavora Manuela ha esteso i propri orizzonti anche alle terapie cellulari. Alcuni dei pazienti vengono sottoposti a terapia genica: ad oggi sono già stati trattati nel centro piccoli pazienti affetti da gravi sindromi neurologiche. Altri invece sono trattati mediante terapie cellulari come il protocollo CAST, che ha dato risultati incoraggianti.

Accanto alla clinica Manuela offre un importante contributo alla ricerca sia preclinica che clinica. È infatti Co-investigator in molti trials che si svolgono nella divisione, oltre che Study Coordinator per il Centro Trapianti Metropolitano di Torino, unità funzionale che unisce quattro diversi centri trapianti, uno pediatrico e tre dell’adulto.

Contribuisce anche attivamente alla produzione di letteratura scientifica: è autrice e co-autrice di numerosi studi sul trapianto e sulle terapie cellulari.

Dott.ssa Manuela Spadea

Dott.ssa Silvia Gentile

Spesso, si tende a non conoscere o a dare la giusta importanza alle cose se non quando le si tocca con mano. Aumentando la sensibilizzazione sulla donazione di sangue del cordone ombelicale, posso confermare che un sempre maggior numero di mamme e coppie hanno visto la reale importanza di quel “piccolo” gesto, che tanto piccolo non è: donare il sangue del cordone ombelicale è un enorme e potente gesto di altruismo rivolto a chi è stato meno fortunato. Aumentando le donazioni, sempre più adulti e bambini potranno trovare beneficio da ciò.

Silvia, laureata in Ostetricia presso l’Università degli Studi di Ancona è stata borsista di Adisco Piemonte da dicembre 2016 ad aprile 2020.

In qualità di borsista dell’associazione ha lavorato presso l’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna di Torino.

La sua attività giornaliera consisteva principalmente in:

  • assistenza a tutte le donne e coppie che si rivolgevano all’associazione per avviare l’iter di donazione
  • collaborazione continua con la Banca del Sangue Cordonale per un aumento qualitativo delle raccolte, l’individuazione di coppie potenzialmente donatrici e la consegna e compilazione della modulistica per la donazione
  • raccolta del sangue del cordone ombelicale in sala operatoria e sala parto in ausilio al personale di sala
  • reperibilità per le raccolte dedicate

Silvia ha inoltre svolto durante il periodo di collaborazione con l’associazione una serie di attività di formazione sulla raccolta del sangue cordonale in qualità di docente, in particolare dei seminari di formazione presso il Corso di laurea in Ostetricia dell’Università degli Studi di Torino e dei corsi di formazione e aggiornamento organizzati dall’AOU Città della Scienza e della Salute di Torino.

Dott.ssa Silvia Gentile

Dott.ssa Celeste Cagnazzo

Trasformare l’idea di un ricercatore in un progetto completo e pronto per arruolare i pazienti richiede un grossissimo impegno da un punto di vista organizzativo e burocratico, così come è necessario impostare un solido sistema di qualità che consenta di verificare, in qualsiasi momento, che la sicurezza ed il benessere dei pazienti arruolati vengano tutelati durante tutto il corso della ricerca.

Celeste collabora con Adisco Piemonte come libero professionista da gennaio 2019.

È consulente esperto in coordinamento della Ricerca Clinica presso la S.C. Oncoematologia Pediatrica e Centro Trapianti dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; dopo la laurea in biotecnologie mediche e la scuola di specializzazione in patologia clinica, ha ottenuto un master in biostatistica per la sperimentazione clinica.

All’interno della struttura ospedaliera Celeste si occupa principalmente di:

  • identificare le strategie migliori per consentire al ricercatore di assegnare all’idea di studio e ricerca la “cornice” più corretta
  • ottenere nel più breve tempo possibile tutte le autorizzazioni di natura regolatoria necessarie per poter partire con lo studio
  • supervisionare le attività di tutto lo staff, clinico e non, in modo da far rispettare tutte le regole e le normative vigenti
  • far sì che il benessere dei pazienti sia sempre l’obiettivo cardine di ogni ricerca clinica

Gli studi clinici rappresentano la base dei maggiori progressi in campo medico, soprattutto in ambito onco-ematologico; hanno permesso di ottenere aumenti nella sopravvivenza dei pazienti, una riduzione dei tassi di mortalità, migliori cure di supporto e un aumento delle conoscenze per i clinici in merito a fattori di rischio, prevenzione e screening.

Dott.ssa Celeste Cagnazzo

Dott. Marco Basiricò

Per me il termine “ricerca” assume un solo significato: mettere insieme conoscenza, professionalità, ingegno, metodo e curiosità per interrogarsi sul perché non sia possibile rispondere ad una determinata domanda ed adoperarsi al massimo delle proprie capacità fino a trovarne la risposta.

Marco, laureato in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Torino, è borsista di Adisco Piemonte da gennaio 2020.

Opera in qualità di ricercatore, con l’obiettivo di esplorare ed ottimizzare un modello preclinico di terapia per il trattamento delle leucemie.

La sua attività si è svolta presso l’Istituto di Candiolo IRCCS fino a febbraio 2022 e successivamente presso l’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

Il progetto di ricerca di Marco si concentra sullo studio in laboratorio dei linfociti (globuli bianchi) in grado di uccidere cellule tumorali incluse leucemie acute.

Questi linfociti killer, indicati dall’acronimo CIK (Cytokine-induced killer), possono essere generati dal sangue periferico ma anche dal sangue di cordone ombelicale.

L’aspetto centrale della ricerca, importante in future prospettive di applicazione clinica, è la capacità dei linfociti CIK di uccidere cellule tumorali e leucemiche mantenendo un grande livello di sicurezza verso gli organi sani e dimostrando contemporaneamente una bassa probabilità di rigetto e complicazioni. Inoltre l’ampia disponibilità di sangue di cordone ombelicale, conservato in diverse banche a livello nazionale, rende possibile trovare sangue compatibile anche per i pazienti per cui non ci sono donatori disponibili.

Dott. Marco Basiricò

Dott.ssa Chiara Battaglini

Preservare e proteggere il diritto all’infanzia dei bambini affinché riescano a viverla malgrado le difficoltà cui la vita troppo presto li ha esposti: in primo luogo il dramma della malattia e, più recentemente, gli orrori della guerra.

Chiara, psicologa e psicoterapeuta in formazione, collabora con Adisco Piemonte da marzo 2022.

Lavora all’interno del team di psiconcologi della S.C. Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, con un focus specifico sul supporto psicologico ai piccoli pazienti oncologici provenienti dall’Ucraina e alle relative famiglie.

Chiara si occupa direttamente del supporto psicologico dei pazienti e dei loro familiari: tale è finalizzato a promuovere, migliorare e sostenere l’adattamento a questa fase di vita indubbiamente traumatica che destabilizza la quotidianità e l’equilibrio psico-fisico dei pazienti e dei loro caregiver.
I piccoli pazienti e le loro famiglie, infatti, oltre al trauma della malattia, stanno vivendo anche quello della guerra, traumi che possono essere affrontati solo se presi in carico da un’équipe multidisciplinare, come quella di cui Chiara fa parte.

Il progetto a sostegno dei bambini ucraini e delle loro famiglie fornisce un sostegno psico-educativo volto al contenimento emotivo: al fine di superare le barriere linguistiche, il team di psiconcologi utilizza specifici apparecchi traduttori che consentono di relazionarsi con il paziente in simultanea; parallelamente, non va trascurato come, in generale, e a maggior ragione con questi pazienti, risulti fondamentale il linguaggio non verbale.

Chiara collabora anche per interventi di supporto psico-educativo nei confronti dei siblings e dei genitori dei pazienti ucraini; è nota l’importanza di una presa in carico globale dell’intero nucleo familiare affinché tutte le persone giunte a Torino possano trovare uno spazio in cui i propri bisogni vengano accolti.

Un grazie di cuore al Gruppo Piemontese Cavalieri del Lavoro, la cui donazione ha reso possibile l’attivazione di una figura professionale a diretto supporto dei piccoli pazienti in cura presso l’Ospedale Infantile e delle loro famiglie.

Dott.ssa Chiara Battaglini